Gruppo FS Italiane e Roma Capitale: dal 6 al 23 settembre una mostra fotografica sulle aree ferroviarie dismesse

Le aree ferroviarie dismesse, disseminate lungo l’anello ferroviario di Roma, sono luoghi inesplorati e inaccessibili ai più: qui la storia incontra il futuro ancora celato della città.

Soltanto poche persone conoscono la dimensione e le reali potenzialità di queste aree.

La mostra fotografica “Parallel Lines” di Luigi Filetici, organizzata dal Gruppo FS Italiane in collaborazione con Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, ha lo scopo di accompagnare il visitatore lungo un tracciato che attraversa luoghi della storia, densità e intensità diverse, in cui si distribuiscono ampi spazi incompleti, chiusi e visibili solo dall’interno dello scompartimento del treno, luoghi che costituiscono un sistema continuo che attraversa il corpo della città senza divenirne parte.

Il lavoro prende spunto dal Verbale d’Intesa firmato da Roma Capitale, FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, che ha come obiettivo lo sviluppo del sistema metro-ferroviario e la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse della Capitale.

Si tratta di una ricerca visiva volta ad analizzare il territorio in trasformazione: una serie di fotografie e video narrano, in una visione d’insieme, le architetture contemporanee e quelle del passato; dall’area della stazione Tiburtina a quella di Tuscolana, dalla stazione Trastevere a Ostiense, da nord a sud come una sorta di scansione dello stato di fatto di spazi che, dopo la trasformazione, non saranno più visibili.

Il titolo del lavoro è ispirato ai binari, due linee parallele che ci conducono in ogni luogo. Anche le aree della linea ferroviaria e quelle della città sono parallele: nonostante siano adiacenti, non riescono a dialogare, non si incontrano, come se fossero vite parallele che convivono, ignare l’una dell’altra, nello stesso luogo.

La mostra fotografica sarà allestita dal 6 al 23 settembre 2021 presso il Padiglione 9A del complesso architettonico del Mattatoio di Testaccio, in Piazza Orazio Giustiniani 4, a Roma, e potrà essere visitata gratuitamente tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00, con le seguenti eccezioni:

·         lunedì 6 settembre dalle 16:00 alle 20:00;

·         lunedì 13 e 20 settembre la mostra resterà chiusa.

Luigi Filetici, architetto, è stato docente all’Università “La Sapienza” di Roma, al Politecnico di Milano e all’Istituto Europeo di Design. Nel 2020 ha vinto il premio Bruno Zevi dell’Istituto Nazionale di Architettura.

Tra i progetti principali MOCKBAXXI, esposta alla Triennale di Milano e allo Schusev Museum di Mosca, e “I Mercati di Traiano”, commissionato dal Comune di Roma e dal Ministero degli Affari Esteri.

Utilizza il mezzo fotografico per interpretare ed amplificare il significa-to dell’architettura. La sua ricerca artistica sulla comunicazione dell’architettura, sulle trasformazioni urbane ed il paesaggio, lo conduce a realizzare lezioni, pubblicazioni e mostre in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare fssistemiurbani.it e mattatoioroma.it.

INFORMAZIONI UTILI: In questa fase di particolare criticità sanitaria è prevista l’attuazione di misure di controllo ed accertamenti volti a contenere e ridurre e il rischio di contagio COVID-19.         
Per accedere al Complesso è prevista la rilevazione della temperatura corporea (soggetti con temperatura corporea uguale o superiore a 37.5° C e/o con sintomi evidenti di contagio non potranno avere accesso al Complesso) e il controllo del Green Pass.     
L’ingresso alla mostra è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.

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